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Simone Weil, Tucidide, “La legge del più forte”

/Simone Weil, Tucidide, “La legge del più forte”
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Simone Weil, Tucidide, “La legge del più forte”

10,00€

COD: 978-88-32265-49-1

Descrizione prodotto

Simone Weil, Tucidide, La legge del più forte

2025, 104 pagine, € 10.00

Edizione a cura di Mauro Trentadue

Collana I Grani

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Tucidide racconta che, nel sedicesimo anno della terribile guerra fra Atene e Sparta, ovvero nel 416 a.C., la città considerata universalmente come la culla della democrazia, dà invece una prova agghiacciante del più becero e funesto imperialismo. Gli ateniesi – con i loro alleati – assediano infatti la piccola capitale dell’isola di Milos, legata a Sparta da una antica alleanza. Approfittando della propria schiacciante superiorità sul piano militare, Atene invia agli abitanti di Milos degli ambasciatori che, sostanzialmente, intimano loro la totale sottomissione in cambio di una mera sopravvivenza servile. Gli abitanti di Milos, però, non piegano la testa, dunque la loro punizione sarà magistrale: la città verrà rasa al suolo e i suoi abitanti orribilmente trucidati. Il faro della democrazia occidentale, dunque, si comporta in guerra come la più esecrabile e spietata delle tirannie. Simone Weil torna a Tucidide non per una vaga forma di curiosità storica, ma perché ritrova – nel discorso degli ambasciatori ateniesi – l’enunciazione di una terribile verità antropologica e politica valida universalmente e attuale oggi come ieri.

La legge del più forte non ammette né eccezioni né sconti: l’uguaglianza naturale di tutti gli uomini è un’ipotesi filosofica e non un assunto giuridico. Dunque la pace non è un diritto acquisito dalle genti, ma solo una questione di opportunità.

Realisticamente – spiega Simone Weil commentando Tucidide – soltanto due potenze equiparabili dal punto di vista della forza hanno un effettivo interesse a stipulare un accordo che eviti uno scontro. Quando ci sono un forte e un debole, il primo impone sadicamente al secondo il proprio capriccio, finché non trovi dall’altra parte una qualche resistenza.

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