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Albert Camus – Simone Weil. La solitudine dei precursori

/Albert Camus – Simone Weil. La solitudine dei precursori
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Albert Camus – Simone Weil. La solitudine dei precursori

5,00€

COD: 978-88-32265-52-1

Descrizione prodotto

Albert Camus, Simone Weil. La solitudine dei precursori

2026, 46 pagine, € 5.00

Traduzione e cura di Mauro Trentadue

Collana I Semi

Alto, snello, avvenente, inoppugnabilmente charmant, Camus aveva tutto quello che serviva per trionfare in società. Eppure, essenzialmente esistenzialista, era schivo, poco attratto dalle luci troppo piene della ribalta. Amava definirsi con un gioco di parole che in francese risuona con musicalità intraducibile: «solitaire, solidaire». Forse per questo, nell’ultimo decennio della sua vita, Camus si sentì irresistibilmente attratto da una stella gemella la cui esistenza aveva ignorato fino ad allora: si tratta di Simone Weil. Nelle pagine fitte della pensatrice francese Camus si ritrova come in uno specchio: molti dei suoi dubbi, delle sue intuizioni, del suo intero portato filosofico – dall’assurdo alla rivolta – affioravano già negli scritti di lei, con una intensità prossima all’incandescenza.

Camus infatti concorda con la Weil su un punto centrale: la cosa umana è esposta all’assurdo, non è difesa da nessuna provvidenza, abbandonata come è all’impero della forza. Da qui nasce la struggente simpatia per gli ultimi che traluce nel fitto delle pagine di entrambi i pensatori. Camus parla «per tutti coloro che non lo possono fare». Documenta la vita agra dei pastori della Cabilia, partecipa alla resistenza francese al dominio nazista, tuona contro l’ingiustizia della pena di morte. Simone Weil – dal canto suo – prova nel vivo della carne la condizione operaia, si fa assumere dalle più ingrate fabbriche metalmeccaniche e si destreggia per quasi due anni fra altiforni e catene di montaggio. Lei, all’apparenza tanto gracile e indifesa, si arruola come volontaria fra gli antifranchisti che combattono in Spagna, scrive articoli e tiene lezioni per spiegare ai minatori e agli operai i fondamenti della resistenza passiva, mangia pochissimo, per solidarietà con chi non guadagna abbastanza per nutrirsi dignitosamente. Solitario, ma solidale, Camus non può che trovare in Simone Weil «il solo grande spirito del nostro tempo».

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